venerdì 17 aprile 2015

giorno 5 GUILLESTRE - LA FREISSINEUSE (GAP)

Difficoltà di connessione.
Pioggia tutta la notte e  partenza alle 8
Ho dolori appertutto dopo la salita e discesa di ieri.
Passo Embrun e Savine  sul lago di Serre Ponchon.







Pause quasi ma,i pranzo sul lago.
Costeggiando il lago un auto  con due ragazze mi affianca e mi filma facendomi i complimenti.
Andando verso Gap sogno le patatine fritte di McDonald's che poi non mangio attratto dalla baguette nello zaino.







Vado verso La Freissineuse sulla D994 quando mi coglie uno scroscio di pioggia che mi induce a montare la tenda dove mi trovo
Oggi 63 km  coperti magicamente non so come.  A domani.


giovedì 16 aprile 2015

giorno 4 OULX - GUILLESTRE (MONT DAUPHIN)

Oggi giornata dura.  Lasciato  Oulx riesco a correre per un po', il rimorchio va bene , ma le informazioni sul percorso no,  infatti la strada non è piatta fino a Cesana ma già sale costringendomi a camminare. 
Il paesaggio è molto bello e fa freddo, così presto,  c'è neve intorno e vento ma fortunatamente da dietro. 
Sedici km fino a Claviere con un tunnel da 2 km  alla fine, costa tempo e sforzo.
Faccio qualche foto e mi fermo a parlare con i doganieri del colle del Monginevro,  sono entusiasti dei vestiti alta visibilità per la sicurezza e impressionati dal viaggio. 

   

  









Anche oggi niente pause lunghe,  solo roba d 5/10 minuti,  sono troppo lento. .
Lascio il colle e giù a rotta di collo sul precipizio che porta a Brianchon.
L'arrivo  è un bel colpo d'occhio con la fortezza e la cittadella che compaiono prima della città. 

  



  

  

  

  

Entro nel borgo e scendo la strada rapidissima col canaletto in mezzo e tutti i negozi ai  lati, entro anche nella grande chiesa,  colpo di vita turistico. 
Scendo in piazza a pranzare, prima sosta seria di oggi e, dopo un oretta, riparto sotto un cielo bigio e gocciolante.  Dimenticavo che dopo Cesana il cielo s'è velato e poi coperto. 
Il prosieguo della valle della Durance, a tratti, ha degli scorci spettacolari ma anche altri strappi in salita e discese mozzafiato che mi spezzano.
Lascio Argentiere e a Mont Dauphin ,dopo quattro o cinque ore di pioggia, non ne posso più. Entro in una pasticceria e la saccheggio: pane al cioccolato, crostata di mirtilli e una fetta di quiche alle verdure. 



Un po' rinfrancato vado a cercare un campeggio,  oggi oltre al freddo nelle ossa ho bisogno di una doccia seria..
Trovato a Guillestre, una frazione di Mont Dauphin, oggi ero così fuso che mi sono scordato il timbro sulla credenziale. Nonostante tutto il tempo perduto camminando sono riuscito a fare una sessantina di km. Sto progressivamente perdendo un giorno ma mi sono reso conto che se il terreno non è piano 70 km sono fuori dalla mia portata.


mercoledì 15 aprile 2015

giorno 3 CASELLETTE - OULX

Oggi sono partito per tempo,  basta svegliarsi prima,  le 5.
Impacchettato tutto lascio Caselette, Condove,  Borgone dove faccio un po' di spesa e mangio frutta a piedi nudi.    
Ormai è saltato tutto e vado a braccio. 
Oggi mai soste da più di 10 minuti e 5 km  a tratta.
Statale 24 a gogo,  la vecchia militare.               Taglio Susa e salgo diretto per la valle verso Claviere. 






Sopra Susa c'è uno strappo esagerato,  fatico anche camminando e mi fermo sopra a pranzare alla una. 
Proseguo correndo solo dove non c'è salita perché rischio di sfinirmi andando poco più che al passo. 



La salita al forte di Exilles è come l'estrazione di un molare!  Cammino parecchio e quando arrivo a Salbertrand mi fermo a bere al lavatoio, smonto tutto per rifare il reintegatore salino e le boccette di ischiate. Già che ci sono lavo i vestiti lerci e stendo. Grande colpo di vita mi faccio latte macchiato e cornetto al bar sono le 4,30 ora di merenda.  Che pellegrino di lusso! ... non mi riconosco più. 
Alè si riparte, prossima tappa Oulx che riesco a correre quasi tutta.
Spesa per la cena al super e...voilà!  sui cubi di porfido del centro magicamente si rompe il mozzo di una ruota!  Parto a cercare il pezzo, che non trovo, così ripiego su un cerchio nuovo con il mozzo più grande,  ma non passa nel foro, compra una lima e dagli, come Papillon per evadere.  Un'ora se n'è andata ma ancora una volta con un colpo di reni galleggio.
Adesso un timbro sulla credenziale e scopro che ci sono i Salesiani.  Ci provo e col timbro esce anche il letto la cucina e la doccia, oggi è lusso e sfiga insieme.
Ho fatto onore al salam dla dujia e al barbera donati da Bruno.  Ancora una volta non ho percorso i fatidici 70 km ma era qui che temevo: salite senza sconti.  Penso di averne fatti 60.
Buona notte.

martedì 14 aprile 2015

giorno 2 GALLEANI - CASELLETTE

Oggi partenza  alle 7,15 purtroppo non è facile preparare la colazione e tutta la mercanzia al buio, ho avuto fortuna per tutto il supporto avuto a Galleani.
Ho seguito la strada al bordo delle colline e sono entrato a Torino da corso Belgio, puntando la Mole sono arrivato a piazza Castello dove mi si è rotto l'asse delle ruote.  Troppo carico e materiale leggero hanno compromesso la resistenza.  Devo dire che mi sono sentito perduto,  trovare da riparare così in centro mi ha fatto calare l'ottimismo.
Ho trovato da rappezzare perdendo un sacco di tempo, ma devo sostituire il pezzo.
Adesso non posso  più correre anche se in centro sarebbe stato un problema.  Devo cercare una carpenteria metallica.
Trovata in periferia.  Sto aspettando che apra per fare il lavoro.  Oggi giornata magra di km!


Alle 14 il mitico fabbro  Menegon mi fa un assale di ferro che si fa pagare profumatamente ma almeno sono ancora in pista.
Riparto e dopo un km sono fermo di nuovo con una gomma bucata...altra mezz'ora persa.
Ho il morale un po scassato. Collegno, Pianezza,  Alpignano e mi fermo a fare un po di spesa.  
Sono le 6 passate, vedo la chiesa e mi faccio mettere il timbro sulla credenziale e vado a cercarmi il solito 5☆☆☆☆☆ per pernottare.
Fuori dal paese chiedo al padrone di una villetta se posso mettermi nel prato dietro.  Ovviamente non c'è problema e mi porta anche 2 bottiglie d'acqua. 
La fame incalza così mangio  subito.  
Pompelmo bresaola con grissini parmigiano e una quantità d'acqua. 
Adesso posso preparare il campo. 
Alle 8,15 sono già imbustato a scrivere. Oggi meno di 50 km non so nemmeno quanti. 
Buona notte. 

lunedì 13 aprile 2015

giorno1 NOVARA - GALLEANI (CHIVASSO)

PRIMO GIORNO DI VIAGGIO

La partenza è stata un poco oltre le 6, 30 previste dopo una notte un po agitata..
Alla fine con un po di ritardo e un magone comune a tutti i componenti della famiglia ho lasciato la casa e poi Novara.



















Ho subito avuto una rogna col carico sbilanciato e poi si è tagliata una corda elastica, così stop di aggiustamento  carrello già alla periferia della città. 
Dimenticavo di dire che il carrello pesa un'enormità più del previsto.  
A Cameriano c'erano degli ibis e dei cavalieri d'Italia in una risaia, bello spettacolo. 
Poi ho avuto un inconveniente tecnico ad una ruota,  risolto a Borgo Vercelli dove in una ferramenta una signora mi ha aiutato gratis nonostante fosse chiuso per riposo.
Primo stop di riposo dopo 25k alla periferia di Vercelli,  anche qui simpatia, gentilezza e curiosità,  nell'auto lavaggio dove ho sostato.


























Più avanti sono stato raggiunto dal Priore della Confraternita Bruno Bosia che è stato molto gentile e mi ha portato una bottiglia di vino e un salam dla duja per il viaggio.
Ho proseguito fino ad un paio di km da Crescentino, scoppiato dal calore mi sono fermato accanto ad un fosso dove ho pranzato coi piedi a mollo.
Altra sosta a Casal Rosso dove mentre cercavo una gelateria sono stato invitato in un negozio ed il proprietario mi ha offerto caffè, cioccolato e acqua. 
Finalmente a Chivasso, dove ho fatto spesa e timbrato la credenziale dai carabinieri. 
Ultima tappa a Galleani dopo aver attraversato il Po.

Anche qui colpo di fortuna,  seguo una stradina sterrata che sale la collina e trovo una casa, suono e chiedo se posso accamparmi sul prato davanti e, oltre a lasciarmi fare, mi offrono doccia e informazioni per attraversare Torino.






Oggi grande giornata,   qualche piccolo  contrattempo ma tutto finito molto bene. 
Il fisico regge,  mi sono fatto una zuppa con la turbo stufetta e ora sono in tenda.
Scordavo che mi hanno anche messo a disposizione la corrente elettrica.
Buona notte.

domenica 12 aprile 2015

ULTIMI RITOCCHI

UNO STRANO WEEK-END


In questi ultimi due giorni ho poltrito, dal punto di vista sportivo, mi sono lasciato due giorni di recupero della fatica e del peso (sto diventando un'ombra).
Francamente mi sento un po' strano, non facendo più le uscite di corsa, ma penso fosse necessario dopo 2564 km di allenamento di cui 510 col carrello al traino.
Adesso mi ritrovo con una montagna di materiale da stipare e una ulteriore cernita da fare, tutto non riesco a caricare!

Paure, ansie e tensioni si alternano a calma e tranquillità, il normale stato d'animo prima dell'avvio di un viaggio, la gioia di partire, la malinconia nel lasciare la famiglia così a lungo, il dispiacere per le preoccupazioni che inevitabilmente crei a chi ti vuol bene.
Le prossime giornate saranno piuttosto "piene", spero di trovare un clima favorevole che non mi faccia troppo penare, perché correre sette o otto ore al giorno sotto l'acqua minerebbe lo spirito di chiunque.

Conto di organizzare il tempo frazionando il percorso giornaliero in tre tappe da circa 23 km, una alla mattina con sosta verso le nove, un'ora di pausa per idratarmi, mangiare qualcosa, cambiare calze  e riposare un poco; una seconda frazione con stop verso la mezza per una pausa più lunga (penso un paio d'ore e mezzo) per riposare un po' di più e mangiare; l'ultima frazione potrebbe terminare verso le cinque del pomeriggio. Dovrò trovare un posto dove far campo, montare tutto, lavare il pochi vestiti fradici, preparare la cena, scrivere il diario di bordo e aggiornare il blog. 
Probabilmente alle nove di sera sarò già svenuto dopo avere fatto la telefonata giornaliera a casa per tranquillizzerai miei amori.

Tutto questo in condizioni ottimali e terreno pianeggiante, perché, con brutto tempo o terreno montagnoso i tempi si dilateranno ed anche di molto, per salire al Monginevro, ad esempio.
La dieta potrebbe essere un problema, visto che, a conti fatti, mi troverò a consumare intorno alle 6000 calorie al giorno semplicemente correndo 7 ore, senza tener conto del fatto che traino un rimorchio da 25 kg e il tempo si dilata su terreni ondulati. Morale penso che passerò tutto il tempo libero a mangiare le cose più caloriche che mi capiteranno a portata.

Dall'inizo di questo allenamento mi sono imposto di bandire gli integratori, cancellando completamente enervit e affini, coll'affinarsi della mia preparazione fisica non ho mai sentito necessità di integrazione se non per i sali.
Seguendo le indicazioni lette qua e là mi sono preparato integratori salini in casa, barrette nutrienti e bevande energetiche, sono sicuro di quel che contengono e non mi rimpinzo di cose inutili, oltre a portarmi sostanze asciutte che pesano poco e posso preparare cammin facendo aggiungendo l'acqua.

Fino ad ora non ho mai corso 70 km in allenamento, avevo una gran paura di strafare ed esaurirmi fisicamente ancor prima di partire o  costruirmi una bella infiammazione tipica dei corridori abituali; fortunatamente non è successo e alla partenza sono in buone condizioni. 
Ho fatto la preparazione correndo meno km di quando sarò in viaggio ma ad una velocità più sostenuta, tra il 10 ed il 20%, in modo da rendere paragonabili gli sforzi senza dover correre per giornate intere.
Conto di alternare due paia di scarpe ad ogni corsa in modo da cambiare continuamente, anche se in maniera minima, il tipo di appoggio e di supporto del piede; finora sembra aver dato buoni risultati.
Non so che altro dire, al prossimo appuntamento avrete le impressioni della prima tappa che mi porterà da Novara fino ai dintorni di Chivasso.

sabato 11 aprile 2015

DOMANI SI PARTE

SALUTI E DEDICA

Domani parto per la famigerata sfida con le strade che, seguendo il tramonto, mi porteranno a Santiago e Finisterra.
Sarà una solitaria lotta contro me stesso, nel riuscire a compiere la magia che ho sognato: 2000km in 29 tappe da 70 km al giorno.
E’ possibile? Io sono il primo ad avere qualche dubbio, a volte sogno così in grande che mi metto veramente in difficoltà!
Comunque sia ci provo, altrimenti non saprò mai se è possibile.
Dedico la realizzazione di questo sogno alla mia famiglia, Lella Luca e Vale (in ordine di apparizione), che è sempre stata il mio punto fisso e, come per un aquilone, mi ha permesso di librarmi leggero nelle correnti turbolente della vita.
Mi ha ispirato, motivato, sostenuto, alimentato di energia sempre nuova e creduto in me.   In particolar modo è dedicata a Luca, cui la sorte ha mischiato in malo modo il mazzo dei geni nel DNA, e cercherò di rendere le mie gambe forti anche per lui.


                   
Ho poi due compagni di viaggio adottivi, Franco Costa e Daniele Mocerino, che non sono in grado di compiere il pellegrinaggio in autonomia e quindi saranno anche loro del Clan.


                                 
Il mio special team che non si vede, ma mi incita e incoraggia, che prende a calci nel sedere il diavoletto che ti sta sulla spalla e ad ogni accenno di fatica ti dice: “fermati, ma chi te lo fa fare? abbandona!”.
Non so se è sportivo beneficiare di questo tipo d’aiuto, ma io ce l’ho e me lo tengo, non temo squalifiche.
Un saluto a tutti quelli che seguono il blog, cercherò di aggiornarlo quotidianamente.


domenica 5 aprile 2015

BUONA PASQUA

LA SETTIMANA DELLA PASSIONE

Auguri a tutti, questa oltre ad essere la settimana di Pasqua, è la penultima a casa, la mia percorrenza in allenamento si è un po' estesa e praticamente sempre con il traino al seguito. 


Ho percorso più di 210 km che paiono tanti ma sono solo l'attività di 3 giorni di viaggio, è vero che li ho coperti ad una velocità media superiore del 20% a quella che conto di tenere poi, ma bisogna anche tener conto del fatto che sono fatti pressoché in pianura, mentre poi le salite si sprecheranno.

Oggi ho festeggiato la Pasqua con una mezza maratona, col vinavil nelle articolazioni e una stanca discreta; all'arrivo mi sono reso conto di avere una ruota del carrello frenata...ecco perché mi sembrava di andare sempre in salita!

La prossima settimana, che sarà l'ultima a casa, conto di fare 20km un giorno e due uscite da 20 l'altro alternando fino a venerdì, con pausa di riposo sabato e domenica dedicata agli ultimi preparativi.

mercoledì 1 aprile 2015

...con Nico Valsesia

A CACCIA DI CONSIGLI


Oggi ho incontrato Nico Valsesia nel suo regno di biciclette.


Dopo svariate Races across America, corse in montagna da record, pedalate a quote improponibili si è dimostrato una macchina da guerra nel superamento di sforzi estremi.
Sono andato ad infastidirlo per avere qualche suggerimento sulla gestione della fatica e dell'alimentazione durante uno sforzo prolungato, di cui lui è un adepto incallito, nonostante nel titolo del suo libro affermi che la fatica non esiste (per lui, forse!).
Ho incontrato una persona estremamente schietta e disponibile, l'antieroe che minimizza e non si prende troppo sul serio, fa quasi sentire te il figo della situazione...è veramente comico.
Mi è proprio piaciuto come persona, la modestia di chi sa e non si preoccupa, ha i dubbi che hanno tutti, ma servono solo a fargli da stimolo.
Ringrazio Nico per la tranquillità e sicurezza con cui ha ascoltato il mio progetto e il suo ottimismo per la riuscita, è un notevole incoraggiamento.
Ci sono situazioni con ambienti comuni nelle nostre vite, solo...lui sembra mosso da un motore diverso