lunedì 28 marzo 2016

Corsa al lago

PER CAMBIARE SI CORRE

Questa mattina si corre intorno al Toblachersee, il panorama è mozzafiato, ma il terreno non è da meno, complice il clima caldo il sentiero è diventato un nastro di ghiaccio, sembra una pista da bob. Restare in piedi è acrobazia pura, soprattutto nelle curve.



La salita dal paese è piuttosto facile nonostante sia in salita, il sentiero intorno al lago è infido.






Corre al bordo ghiacciato dell'acqua serpeggiando tra i larici, poi si infila in una boscaglia rada attraversata dal torrente e si trasforma in una serie di ponticelli di legno. I cigni, le papere e le gallinelle d'acqua mi guardano meravigliate mentre compio la versione umana della danza d'amore per restare in equilibrio correndo.








Dopo un paio di giri giù di nuovo verso il paese e l'arena del fondo.


Anche oggi ho portato a casa la pelle tutta intera.



sabato 26 marzo 2016

Non di solo sport si vive


DOPO SCI GUSTOSO
 La sciata a Monte Elmo ci ha aiutato a degustare le prelibatezze locali con sano appetito.


Frittella con panna e frutti di bosco più succo di mela.


Speck con cetrioli e rafano più birra bionda.



  • Ed ora buona notte.

Un pomeriggio a Cortina

La patria dell'esibizionismo
Non poteva mancare un giretto a Cortina per una sbirciata agli esibizionisti di montagna.


Dopo un tentativo di pioggia il sole riappare illuminando i monti prima di andarsene e lasciare posto alla luna mentre i cervi pascolano tra i pini.







giovedì 24 marzo 2016

Pausa neve

Settimana bianca in Val Pusteria

Interruzione dell'allenamento in bici per un po' di montagna. Passeggiate a Brunico e Dobbiaco in una valle magnifica con tanta neve è una temperatura gradevole.











venerdì 18 marzo 2016

Sfatato il giro in montagna

GIACCA WINDSTOPPER ilsimoningiro

Lo scorso anno mi è stata regalata una giacca windstopper personalizzata con il logo che mi ero disegnato per la corsa di 2000 km verso Santiago.


E' stato un regalo molto carino ed ho pensato di aggiungere anche il logo disegnato per il viaggio di quest'anno, così l'omino che corre trainando il carrello avrà compagnia, una bici carica come un albero di Natale.
Questa giacca al ritorno sarà un feticcio, simbolo di una seconda avventura realizzata (spero).


Ieri l'ho personalizzata e oggi l'ho collaudata in un giro diverso dal solito: prima tappa a Prato Sesia a ritirare le credenziali per il giro a Santiago da Bruno Bosia, il priore della confraternita di S. Giacomo, poi ho deciso di passare dalla val Sesia al lago D'Orta, pensavo di passare per la Cremosina, ma poi mi sono detto "Vado fino a Varallo Sesia a salutare l'Igor al bar Centrale".







Tappa caffè e chiacchiere e poi la Colma d'Arola fino a Pella, Borgomanero e casa.
Oggi 131 km con 1000m circa di dislivello positivo e bici  pesante ...ho portato a casa la pelle ancora una volta.


giovedì 17 marzo 2016

Cosa porto nel viaggio in bici?

MATERIALE PER UN LUNGO VIAGGIO

Preparare il bagaglio è sempre la cosa più complicata, perché tutto potrebbe servire, ma ogni cosa pesa e fa volume, cose in contrasto col viaggiare minimal.
Il segreto è riuscire a sfruttare ogni cosa per più di una necessità. se possibile, e soprattutto rinunciare!
Ciò che si utilizza raramente e non è fondamentale si scarta.
E' necessaria una piccola farmacia, fortunatamente non sempre occorre, ma qualcosa è meglio avere:


Tachipirina, aspirina C, antidolorifico e antinfiammatorio, antidiarroico, crema e cerotto, manca il disinfettante. Tutto infilato in busta stagna robusta riciclata.

Materiale da toilette che sarà altamente necessario per non diventare molesti anche a sé stessi dopo ore di sudate, polvere e smog. Anche questo ridotto al minimo, la barba me la tengo, mi lavo e stop:


Guanti saponata battericidi, dentifricio e spazzolino, sapone di marsiglia, telo in microfibra, foglietti di sapone da bucato e tagliaunghie. 

Il guardaroba è un argomento critico, dato che aprile spazia da temperature oltre i 20°C fino allo 0° e anche meno ai 1900m del Monginevro ed altre zone montane. Non posso avere indumenti ingombranti, ma non posso nemmeno surgelare, quindi una compilation dicasi che vanno a stratificarsi:


Combinazione Goretex, piumino leggero, windstopper, sottocombinazione termica, ciclisti lunghi e corti, micropile, maglie microfilma, calzini, slip, maglia termica, guanti leggeri e caldi, soprascarpe di neoprene.

Infine una serie di cose che vanno dalla tecnologia ai piccoli strumenti:


Un paio di lampade led e pile di scorta, coperta termica di sopravvivenza, mini doccia, ago e filo, posate, coltello svizzero, accendino, apparecchio foto, salviette umide, fazzoletti, burrocacao, telefono e powerbank.

Come trousse mancano solo gli attrezzi per la bici che andranno nel prossimo post, mentre cucina e campo sono già stati pubblicati

mercoledì 16 marzo 2016

Uscita extra long

OGGI USCITA RECORD

Sono ormai una serie le uscite con borse cariche e già parecchie quelle oltre i 100 km, ma oggi ho esagerato, tanto per testare la tenuta delle mie terga alla sollecitazione di numerose ore in sella.



Il percorso è il mio favorito sulla lunga distanza, seguo il naviglio che costeggia il Ticino fino a Sesto Calende, e poi salgo lungo il lago. Questa volta sono arrivato all'eremo di S. Caterina del Sasso e poi indietro, sosta pranzo a Sesto dopo 4 ore tonde di sella, una mezz'ora di respiro e poi giù di nuovo seguendo il canale fino a Robecco sul Naviglio. In quest'ultimo tratto ho incontrato una ciclista che è andata in bici da Cuggiono a Santiago de Compostela, ci siamo bevuti un caffè chiacchierando e sono tornato a casa. 




Bilancio 161 km con la bici da 28 kg e sette ore e qualche minuto di pedalata.
Sono soddisfatto, credo che riuscirò a fare il giro della Spagna.

giovedì 10 marzo 2016

Il Simon è a casa

GIORNATA DI FESTA

Per una volta  non si parla di viaggi, allestimenti, progetti e preparazione.
Si fa festa per i meravigliosi 18 anni della Valentina che in un solo giorno è diventata maggiorenne e si è meritata un 30 e lode all'esame di arpa al conservatorio.
Siamo felici per te, una vita di gioie e soddisfazione ti si mostra sin dal tuo primo giorno di maggiore età.
Vai donna, facci vedere chi sei!


Torta, spumante, micio, un sorrisone e una famiglia che ti vuole bene gonfia di orgoglio.

Ecco dov'era!

RIAPPARE UN CARO RICORDO

Ieri scartabellando alla ricerca di un documento mi è capitata tra le mani una lettera scrittami vent'anni fa.


Mi è rimasta molto cara perché riguarda una missione di soccorso dell'inverno 1994 e più precisamente si trattava della ricerca di un velivolo da turismo francese, disperso sulle colline del Monferrato.
Il primo giorno di ricerca era stato infruttuoso a causa delle nubi basse incollate ai crinali e a tappare le vallette, nonostante avessimo cercato a lungo non siamo riusciti ad individuare l'obbiettivo. Il secondo giorno siamo riusciti ad individuare il relitto ed a soccorrere i due superstiti, sempre con difficoltà a causa delle nubi ancora basse e disseminate ovunque.
Uno era gravemente ferito, mentre l'altro, pur semiassiderato per la notte trascorsa all'addiaccio, non aveva lesioni gravi. Si era nei prodigato nel migliore dei modi per portare aiuto all'amico ferito, prestandogli le  prime cure e cercando di isolarlo con le imbottiture interne della cabina del velivolo.
Trasportati all'ospedale il ferito spirava, mentre l'altro si rimetteva e tornava a casa, avevo saputo successivamente che si trattava di un collega, pilota di Air France.
Passa del tempo e mi vedo recapitare una lettera proveniente dalla Francia.


Mai mi sarei aspettato una lettera di ringraziamento, quest'uomo a Parigi si è affannato a ricercare l'equipaggio italiano che l'ha soccorso ed ha inviato ad ognuno dei componenti una lettera ringraziando e scusandosi di non poter scrivere in italiano.
Oggettivamente non dovrebbe stupire, non è gran cosa, calcolando che ti hanno salvato la vita, ma rimane il fatto che in 27 anni di lavoro come pilota del soccorso aereo e, ipotizzo, decine di vite salvate, questa è rimasta l'unica testimonianza di persona che ha dedicato del tempo ad un ringraziamento.
Quest'uomo ci insegna molto!

lunedì 7 marzo 2016

La bici è pronta

LA BICI E' PRONTA

Finalmente è terminato l'allestimento del mezzo per la "5000 e più", edizione 2016 delle imprese eclettiche.
Ho finito nel week-end la produzione delle ultime borse, una che trasporterà ill fornello e la cambusa e due portaborracce da manubrio (ormai non ho più un centimetro di telaio esposto per i portaborracce, restano solo le forcelle.


Abbandonate le velleità estetiche, ormai sto lavorando sugli avanzi di materiale rimasto, per non perdere tempo ad ordinare e attendere lo stesso tessuto.


Questo è il ciclo TIR con cui ho pedalato oggi, 27 kg in totale, siccome è zavorrata con bottiglie d'acqua spero che col bagaglio reale sarà un poco più leggera, altrimenti le mie ossa potrebbero rimanere a seccare sulla salita del Monginevro il secondo giorno di viaggio.
I due giorni di riposo mi hanno fatto bene, oggi l'ho pedalata ad una velocità ragionevole senza sforzo.


venerdì 4 marzo 2016

Ohi che peso!

OHI CHE PESO!!!

Oggi mi sono voluto male, oltre alle altre borse già installate ho aggiunto il rotolo da manubrio con tenda, sacco e materasso.
Il vento contro non era proibitivo, Oleggio e verso Malpensa ho attraversato il Ticino e imboccato la ciclabile lungo il naviglio verso il lago, sono arrivato alla grande chiusa che c'è in prossimità della pista di prova Pirelli e mi sono arrampicato sopra la cateratta. Piuttosto faticoso, abituato alla bici scarica.









Tempo di fare due foto al cammello e mi sono buttato in picchiata sui due tornantini per tornare verso casa. Un'altra sosta con foto di archeologia industriale, vecchie fabbriche con ruote ad acqua che, se è vero che sfruttavano energia sostenibile (non avendone altra a disposizione)  si rifacevano poi scaricando ogni genere di schifezza post-lavorazione in quelle stesse generose acque.




Sosta fissa da Frank in officina, teatro di messa a punto della mia moto, due chiacchiere e una pesata alla bici, accidenti pesa 25 kg e mezzo! Non mi sono risparmiato nello zavorrare, l'ho caricata di sabbia come una mongolfiera.
Arrivato a casa per il pranzo rifletto che, mentre oggi è una giornata magnifica, domani il tempo non sarà soleggiato e l'uscita lunga con pranzo al sacco sarà poco entusiasmante.
Morale dopo mangiato inforco di nuovo la bici e mi faccio ancora un paio d'ore, così l'uscita oltre 100 è fatta e in più anche a carico abbondante. Il tempo sta già cambiando, anzi all'ora del ritorno è decisamente cambiato, l'azzurro è sparito e si vedono nubi minacciose, nere  con delle frange che scendono verso il suolo, negli USA è roba da tornado.