Oggi sono partito per tempo, basta svegliarsi prima, le 5.
Impacchettato tutto lascio Caselette, Condove, Borgone dove faccio un po' di spesa e mangio frutta a piedi nudi.
Ormai è saltato tutto e vado a braccio.
Ormai è saltato tutto e vado a braccio.
Oggi mai soste da più di 10 minuti e 5 km a tratta.
Statale 24 a gogo, la vecchia militare. Taglio Susa e salgo diretto per la valle verso Claviere.
Sopra Susa c'è uno strappo esagerato, fatico anche camminando e mi fermo sopra a pranzare alla una.
Proseguo correndo solo dove non c'è salita perché rischio di sfinirmi andando poco più che al passo.
La salita al forte di Exilles è come l'estrazione di un molare! Cammino parecchio e quando arrivo a Salbertrand mi fermo a bere al lavatoio, smonto tutto per rifare il reintegatore salino e le boccette di ischiate. Già che ci sono lavo i vestiti lerci e stendo. Grande colpo di vita mi faccio latte macchiato e cornetto al bar sono le 4,30 ora di merenda. Che pellegrino di lusso! ... non mi riconosco più.
Alè si riparte, prossima tappa Oulx che riesco a correre quasi tutta.
Spesa per la cena al super e...voilà! sui cubi di porfido del centro magicamente si rompe il mozzo di una ruota! Parto a cercare il pezzo, che non trovo, così ripiego su un cerchio nuovo con il mozzo più grande, ma non passa nel foro, compra una lima e dagli, come Papillon per evadere. Un'ora se n'è andata ma ancora una volta con un colpo di reni galleggio.
Adesso un timbro sulla credenziale e scopro che ci sono i Salesiani. Ci provo e col timbro esce anche il letto la cucina e la doccia, oggi è lusso e sfiga insieme.
Ho fatto onore al salam dla dujia e al barbera donati da Bruno. Ancora una volta non ho percorso i fatidici 70 km ma era qui che temevo: salite senza sconti. Penso di averne fatti 60.

































