mercoledì 15 aprile 2015

giorno 3 CASELLETTE - OULX

Oggi sono partito per tempo,  basta svegliarsi prima,  le 5.
Impacchettato tutto lascio Caselette, Condove,  Borgone dove faccio un po' di spesa e mangio frutta a piedi nudi.    
Ormai è saltato tutto e vado a braccio. 
Oggi mai soste da più di 10 minuti e 5 km  a tratta.
Statale 24 a gogo,  la vecchia militare.               Taglio Susa e salgo diretto per la valle verso Claviere. 






Sopra Susa c'è uno strappo esagerato,  fatico anche camminando e mi fermo sopra a pranzare alla una. 
Proseguo correndo solo dove non c'è salita perché rischio di sfinirmi andando poco più che al passo. 



La salita al forte di Exilles è come l'estrazione di un molare!  Cammino parecchio e quando arrivo a Salbertrand mi fermo a bere al lavatoio, smonto tutto per rifare il reintegatore salino e le boccette di ischiate. Già che ci sono lavo i vestiti lerci e stendo. Grande colpo di vita mi faccio latte macchiato e cornetto al bar sono le 4,30 ora di merenda.  Che pellegrino di lusso! ... non mi riconosco più. 
Alè si riparte, prossima tappa Oulx che riesco a correre quasi tutta.
Spesa per la cena al super e...voilà!  sui cubi di porfido del centro magicamente si rompe il mozzo di una ruota!  Parto a cercare il pezzo, che non trovo, così ripiego su un cerchio nuovo con il mozzo più grande,  ma non passa nel foro, compra una lima e dagli, come Papillon per evadere.  Un'ora se n'è andata ma ancora una volta con un colpo di reni galleggio.
Adesso un timbro sulla credenziale e scopro che ci sono i Salesiani.  Ci provo e col timbro esce anche il letto la cucina e la doccia, oggi è lusso e sfiga insieme.
Ho fatto onore al salam dla dujia e al barbera donati da Bruno.  Ancora una volta non ho percorso i fatidici 70 km ma era qui che temevo: salite senza sconti.  Penso di averne fatti 60.
Buona notte.

martedì 14 aprile 2015

giorno 2 GALLEANI - CASELLETTE

Oggi partenza  alle 7,15 purtroppo non è facile preparare la colazione e tutta la mercanzia al buio, ho avuto fortuna per tutto il supporto avuto a Galleani.
Ho seguito la strada al bordo delle colline e sono entrato a Torino da corso Belgio, puntando la Mole sono arrivato a piazza Castello dove mi si è rotto l'asse delle ruote.  Troppo carico e materiale leggero hanno compromesso la resistenza.  Devo dire che mi sono sentito perduto,  trovare da riparare così in centro mi ha fatto calare l'ottimismo.
Ho trovato da rappezzare perdendo un sacco di tempo, ma devo sostituire il pezzo.
Adesso non posso  più correre anche se in centro sarebbe stato un problema.  Devo cercare una carpenteria metallica.
Trovata in periferia.  Sto aspettando che apra per fare il lavoro.  Oggi giornata magra di km!


Alle 14 il mitico fabbro  Menegon mi fa un assale di ferro che si fa pagare profumatamente ma almeno sono ancora in pista.
Riparto e dopo un km sono fermo di nuovo con una gomma bucata...altra mezz'ora persa.
Ho il morale un po scassato. Collegno, Pianezza,  Alpignano e mi fermo a fare un po di spesa.  
Sono le 6 passate, vedo la chiesa e mi faccio mettere il timbro sulla credenziale e vado a cercarmi il solito 5☆☆☆☆☆ per pernottare.
Fuori dal paese chiedo al padrone di una villetta se posso mettermi nel prato dietro.  Ovviamente non c'è problema e mi porta anche 2 bottiglie d'acqua. 
La fame incalza così mangio  subito.  
Pompelmo bresaola con grissini parmigiano e una quantità d'acqua. 
Adesso posso preparare il campo. 
Alle 8,15 sono già imbustato a scrivere. Oggi meno di 50 km non so nemmeno quanti. 
Buona notte. 

lunedì 13 aprile 2015

giorno1 NOVARA - GALLEANI (CHIVASSO)

PRIMO GIORNO DI VIAGGIO

La partenza è stata un poco oltre le 6, 30 previste dopo una notte un po agitata..
Alla fine con un po di ritardo e un magone comune a tutti i componenti della famiglia ho lasciato la casa e poi Novara.



















Ho subito avuto una rogna col carico sbilanciato e poi si è tagliata una corda elastica, così stop di aggiustamento  carrello già alla periferia della città. 
Dimenticavo di dire che il carrello pesa un'enormità più del previsto.  
A Cameriano c'erano degli ibis e dei cavalieri d'Italia in una risaia, bello spettacolo. 
Poi ho avuto un inconveniente tecnico ad una ruota,  risolto a Borgo Vercelli dove in una ferramenta una signora mi ha aiutato gratis nonostante fosse chiuso per riposo.
Primo stop di riposo dopo 25k alla periferia di Vercelli,  anche qui simpatia, gentilezza e curiosità,  nell'auto lavaggio dove ho sostato.


























Più avanti sono stato raggiunto dal Priore della Confraternita Bruno Bosia che è stato molto gentile e mi ha portato una bottiglia di vino e un salam dla duja per il viaggio.
Ho proseguito fino ad un paio di km da Crescentino, scoppiato dal calore mi sono fermato accanto ad un fosso dove ho pranzato coi piedi a mollo.
Altra sosta a Casal Rosso dove mentre cercavo una gelateria sono stato invitato in un negozio ed il proprietario mi ha offerto caffè, cioccolato e acqua. 
Finalmente a Chivasso, dove ho fatto spesa e timbrato la credenziale dai carabinieri. 
Ultima tappa a Galleani dopo aver attraversato il Po.

Anche qui colpo di fortuna,  seguo una stradina sterrata che sale la collina e trovo una casa, suono e chiedo se posso accamparmi sul prato davanti e, oltre a lasciarmi fare, mi offrono doccia e informazioni per attraversare Torino.






Oggi grande giornata,   qualche piccolo  contrattempo ma tutto finito molto bene. 
Il fisico regge,  mi sono fatto una zuppa con la turbo stufetta e ora sono in tenda.
Scordavo che mi hanno anche messo a disposizione la corrente elettrica.
Buona notte.

domenica 12 aprile 2015

ULTIMI RITOCCHI

UNO STRANO WEEK-END


In questi ultimi due giorni ho poltrito, dal punto di vista sportivo, mi sono lasciato due giorni di recupero della fatica e del peso (sto diventando un'ombra).
Francamente mi sento un po' strano, non facendo più le uscite di corsa, ma penso fosse necessario dopo 2564 km di allenamento di cui 510 col carrello al traino.
Adesso mi ritrovo con una montagna di materiale da stipare e una ulteriore cernita da fare, tutto non riesco a caricare!

Paure, ansie e tensioni si alternano a calma e tranquillità, il normale stato d'animo prima dell'avvio di un viaggio, la gioia di partire, la malinconia nel lasciare la famiglia così a lungo, il dispiacere per le preoccupazioni che inevitabilmente crei a chi ti vuol bene.
Le prossime giornate saranno piuttosto "piene", spero di trovare un clima favorevole che non mi faccia troppo penare, perché correre sette o otto ore al giorno sotto l'acqua minerebbe lo spirito di chiunque.

Conto di organizzare il tempo frazionando il percorso giornaliero in tre tappe da circa 23 km, una alla mattina con sosta verso le nove, un'ora di pausa per idratarmi, mangiare qualcosa, cambiare calze  e riposare un poco; una seconda frazione con stop verso la mezza per una pausa più lunga (penso un paio d'ore e mezzo) per riposare un po' di più e mangiare; l'ultima frazione potrebbe terminare verso le cinque del pomeriggio. Dovrò trovare un posto dove far campo, montare tutto, lavare il pochi vestiti fradici, preparare la cena, scrivere il diario di bordo e aggiornare il blog. 
Probabilmente alle nove di sera sarò già svenuto dopo avere fatto la telefonata giornaliera a casa per tranquillizzerai miei amori.

Tutto questo in condizioni ottimali e terreno pianeggiante, perché, con brutto tempo o terreno montagnoso i tempi si dilateranno ed anche di molto, per salire al Monginevro, ad esempio.
La dieta potrebbe essere un problema, visto che, a conti fatti, mi troverò a consumare intorno alle 6000 calorie al giorno semplicemente correndo 7 ore, senza tener conto del fatto che traino un rimorchio da 25 kg e il tempo si dilata su terreni ondulati. Morale penso che passerò tutto il tempo libero a mangiare le cose più caloriche che mi capiteranno a portata.

Dall'inizo di questo allenamento mi sono imposto di bandire gli integratori, cancellando completamente enervit e affini, coll'affinarsi della mia preparazione fisica non ho mai sentito necessità di integrazione se non per i sali.
Seguendo le indicazioni lette qua e là mi sono preparato integratori salini in casa, barrette nutrienti e bevande energetiche, sono sicuro di quel che contengono e non mi rimpinzo di cose inutili, oltre a portarmi sostanze asciutte che pesano poco e posso preparare cammin facendo aggiungendo l'acqua.

Fino ad ora non ho mai corso 70 km in allenamento, avevo una gran paura di strafare ed esaurirmi fisicamente ancor prima di partire o  costruirmi una bella infiammazione tipica dei corridori abituali; fortunatamente non è successo e alla partenza sono in buone condizioni. 
Ho fatto la preparazione correndo meno km di quando sarò in viaggio ma ad una velocità più sostenuta, tra il 10 ed il 20%, in modo da rendere paragonabili gli sforzi senza dover correre per giornate intere.
Conto di alternare due paia di scarpe ad ogni corsa in modo da cambiare continuamente, anche se in maniera minima, il tipo di appoggio e di supporto del piede; finora sembra aver dato buoni risultati.
Non so che altro dire, al prossimo appuntamento avrete le impressioni della prima tappa che mi porterà da Novara fino ai dintorni di Chivasso.

sabato 11 aprile 2015

DOMANI SI PARTE

SALUTI E DEDICA

Domani parto per la famigerata sfida con le strade che, seguendo il tramonto, mi porteranno a Santiago e Finisterra.
Sarà una solitaria lotta contro me stesso, nel riuscire a compiere la magia che ho sognato: 2000km in 29 tappe da 70 km al giorno.
E’ possibile? Io sono il primo ad avere qualche dubbio, a volte sogno così in grande che mi metto veramente in difficoltà!
Comunque sia ci provo, altrimenti non saprò mai se è possibile.
Dedico la realizzazione di questo sogno alla mia famiglia, Lella Luca e Vale (in ordine di apparizione), che è sempre stata il mio punto fisso e, come per un aquilone, mi ha permesso di librarmi leggero nelle correnti turbolente della vita.
Mi ha ispirato, motivato, sostenuto, alimentato di energia sempre nuova e creduto in me.   In particolar modo è dedicata a Luca, cui la sorte ha mischiato in malo modo il mazzo dei geni nel DNA, e cercherò di rendere le mie gambe forti anche per lui.


                   
Ho poi due compagni di viaggio adottivi, Franco Costa e Daniele Mocerino, che non sono in grado di compiere il pellegrinaggio in autonomia e quindi saranno anche loro del Clan.


                                 
Il mio special team che non si vede, ma mi incita e incoraggia, che prende a calci nel sedere il diavoletto che ti sta sulla spalla e ad ogni accenno di fatica ti dice: “fermati, ma chi te lo fa fare? abbandona!”.
Non so se è sportivo beneficiare di questo tipo d’aiuto, ma io ce l’ho e me lo tengo, non temo squalifiche.
Un saluto a tutti quelli che seguono il blog, cercherò di aggiornarlo quotidianamente.


domenica 5 aprile 2015

BUONA PASQUA

LA SETTIMANA DELLA PASSIONE

Auguri a tutti, questa oltre ad essere la settimana di Pasqua, è la penultima a casa, la mia percorrenza in allenamento si è un po' estesa e praticamente sempre con il traino al seguito. 


Ho percorso più di 210 km che paiono tanti ma sono solo l'attività di 3 giorni di viaggio, è vero che li ho coperti ad una velocità media superiore del 20% a quella che conto di tenere poi, ma bisogna anche tener conto del fatto che sono fatti pressoché in pianura, mentre poi le salite si sprecheranno.

Oggi ho festeggiato la Pasqua con una mezza maratona, col vinavil nelle articolazioni e una stanca discreta; all'arrivo mi sono reso conto di avere una ruota del carrello frenata...ecco perché mi sembrava di andare sempre in salita!

La prossima settimana, che sarà l'ultima a casa, conto di fare 20km un giorno e due uscite da 20 l'altro alternando fino a venerdì, con pausa di riposo sabato e domenica dedicata agli ultimi preparativi.

mercoledì 1 aprile 2015

...con Nico Valsesia

A CACCIA DI CONSIGLI


Oggi ho incontrato Nico Valsesia nel suo regno di biciclette.


Dopo svariate Races across America, corse in montagna da record, pedalate a quote improponibili si è dimostrato una macchina da guerra nel superamento di sforzi estremi.
Sono andato ad infastidirlo per avere qualche suggerimento sulla gestione della fatica e dell'alimentazione durante uno sforzo prolungato, di cui lui è un adepto incallito, nonostante nel titolo del suo libro affermi che la fatica non esiste (per lui, forse!).
Ho incontrato una persona estremamente schietta e disponibile, l'antieroe che minimizza e non si prende troppo sul serio, fa quasi sentire te il figo della situazione...è veramente comico.
Mi è proprio piaciuto come persona, la modestia di chi sa e non si preoccupa, ha i dubbi che hanno tutti, ma servono solo a fargli da stimolo.
Ringrazio Nico per la tranquillità e sicurezza con cui ha ascoltato il mio progetto e il suo ottimismo per la riuscita, è un notevole incoraggiamento.
Ci sono situazioni con ambienti comuni nelle nostre vite, solo...lui sembra mosso da un motore diverso




martedì 31 marzo 2015

IL TEMPO STRINGE

IL TEMPO STRINGE

Oggi si chiude il quarto mese di allenamento e mancano meno di due settimane alla partenza per Santiago de Compostela.
In tutto questo tempo, oltre a correre correre e correre, mi sono documentato un po' leggendo le esperienze di altri pellegrini per quanto attiene il percorso, Sara Zanni tra tutti che si è fatta quasi sola più di quanto farò io, 2400 km camminando e visitando con lo zaino a spalla.
Leggendo libri di corridori blasonati, tecnici delle lunghe distanze, per imparare a gestire le forze e ad acquisirle attraverso un'alimentazione adeguata, forse domani vedrò Nico Valsesia un mito dell'estremo, con la speranza di avere da lui una trasfusione di cultura se non di capacità.
Facendo il meccanico lattoniere alla costruzione del carrello che trasporterà i miei miseri ma pesanti averi (troppo per stare in uno zaino in corsa per 2000 km e garantirmi l'autosufficienza per un mese), provando, modificando e riprovando fino ad arrivare ad un buon risultato a prezzi umani, sì perché se vuoi fare il pellegrino devi farlo in economia, non con i mezzi a costi iperbolici.
In questo allenamento ho completamente eliminato gli integratori, dimostrando a me stesso che si possono correre più di 50 km senza l'Enervit, seguendo le indicazioni di un collega medico e amico, che tanto spesso  ho stressato con le mie tendiniti, fasciti, pubalgie e patologie da corridore...patologico, mi sono preparato il reintegratore salino domestico.
Seguendo le indicazioni trovate nel libro "Born to run" mi sono preparato bevande energetiche e barrette nutrienti fatte in casa che, mi pare, mi hanno fatto guadagnare una trentina di secondi a km, difficile dire se non sia parte anche la perdita di peso e l'allenamento maniacale (pare comunque strano che sia avvenuto di colpo e non gradualmente).
Le mie fidate armi, con cui ho combattuto calcando asfalto, terra, rocce, neve, sabbia e tutto quanto sta in terra, mi hanno portato attraverso il turismo nelle città europee, nel deserto tunisino, sulle pendici e i nevai del Monte Rosa, sulle colline del Marocco ed ora...se ci riesco ad Ovest alla fine della terra: Finisterre.


Quindi a 2200 km di allenamento di cui circa 250 col carrello a rimorchio siamo arrivati alla fase in cui faccio un giorno due uscite una con rimorchio e uno una sola uscita più lunga con rimorchio.
La paura è quella di strafare con l'allenamento e sovraffaticarmi o coltivarmi qualche infiammazione appena prima della partenza, ormai non posso permettermelo!
Qui una piccola testimonianza del micro camper che sarà la mia casa per aprile e maggio, il 27 maggio ho il volo di ritorno prenotato, mi sono prudentemente lasciato un po' di margine per coprire eventuali defiances che mi possano rallentare.
Dopo nove giorni sarò a casa di Lionel, grande amico e compagno di mille avventure motociclistiche nel deserto libico algerino e tunisino, vicino a Narbonne , in quindici giorni a St Jean Pied de Porte, la partenza della "via francese", 27 giorni a Santiago e 29 a Muxia e poi Finisterra.
Questo è il proposito, speriamo di riuscire a realizzarlo.
Segue un piccolo filmato d'azione nel territorio intorno a casa mia, che ha cambiato colore innumerevoli volte dal 30 novembre scorso, primo giorno ufficiale d'allenamento, giallo delle stoppie del riso mietuto all'inizio, a scacchiera bruna e beige delle risaie ai vari stadi di lavorazione, con zolle o tirate a bigliardo dall'erpice, adesso stanno allagando le prime risaie dopo la semina e tornerà ad essere il mio "piccolo VietNam" o mare a quadretti come l'ho sentito chiamare questo mio NordOvest umido e zanzaroso.




Quando partirò mi propongo di scrivere un post al giorno di foto osservazioni e pensieri (se i neuroni ed il collegamento lo consentiranno), per ora grazie a chi ha il tempo e la pazienza di leggermi.

mercoledì 18 marzo 2015

Il carrello modificato

CARRELLO VERSIONE 2

Il primo test su strada ha mostrato grande scorrevolezza delle ruote ma un'eccessiva flessibilità e fragilità della barra di traino.
Era troppo lunga e flessibile così il mio movimento in corsa induceva un certo ondeggiamento del treno e inoltre rimaneva troppo carico l'anteriore, costringendomi a correre tenendo sollevato con le mani il timone.
La soluzione più facile era sostituire il sistema di traino con due belle stanghe a mo di risciò e di carro per buoi (se li hanno fatti così ci sarà un motivo!).
La nuova configurazione gli ha anche fatto guadagnare il nome, l'ho battezzato: Carrete perché mi ricorda un vecchio sketch di Cochi e Renato ne "Il poeta e il Contadino", roba per anziani, di almeno 40 anni fa.
Eccolo in versione definitiva, testato positivamente ieri su strada, appena dopo la fine della pioggia (ottima tenuta anche sul bagnato). Sopporta in scioltezza un ritmo da 4 minuti e 30 sec. al km (è l'animale da tiro ad avere problemi a questo ritmo), non ondeggia, incassa bene buche ed asperità e, soprattutto, è sufficientemente neutro da non costringermi a tenerlo.
Correre con le mani libere è un'altra cosa! Ho fatto 15 km tenendo una velocità più elevata di quello che pensavo possibile, in piano si fanno tranquillamente 11 km/h mentre in salita cambia, si sente il peso.


Questa volta invece di zavorrare il contenitore ci ho messo gran parte del materiale che mi porterò, sopra tutto, verde, si vede la tenda due secondi di Decathlon che, pur essendo più pesante di una Ferrino che possiedo, ha il vantaggio di essere rapida nel monta/smonta e più spaziosa.
Ho fatto un coperchio, che ritengo veramente brutto, deformando ad aria calda un pezzo di plastica che chiamano vetro sintetico (roba da brico) ma impermeabilizza discretamente.
L'imbragatura per il traino é un pezzo di camera d'aria di bici richiusa a cerchio con fascette di teflon, avvolge la vita e strozzata ai lati da altre fascette forma due occhielli che si fermano nei moschettoni fissati alle stanghe.
Tutto è votato alla leggerezza e alla riduzione dei costi, praticamente solo i profili e tubi d'alluminio vengono da un brico, tutto il resto è stato recuperato a costo 0.  7kg il peso a secco.

Vediamo ora di fare un consuntivo sulla preparazione del pellegrinaggio/viaggio/impresa/follia.
L'allenamento partito il 30 novembre scorso mi ha portato a correre circa 2000 km ad oggi, a perdere circa 5 kg di peso pur mangiando come un lupo, acquisire una discreta forma fisica, tritare i cinque paia di scarpe con cui sto correndo, solo uno era nuovo, le altre sono residuati, guadagnare una serie di fastidi che oscillano tra ginocchia anche e fasci plantari.
Non è facile prevedere se riuscirò ad arrivare a Finisterra di corsa, l'incubo è quello di qualche acciacco fisico insormontabile.  Da ieri l'allenamento passa a due uscite al giorno 3 volte la settimana, un po' con rimorchio e un po' senza...stiamo a vedere!

venerdì 13 marzo 2015

Ritiro della Credenziale del Pellegrino

RITIRO DELLA CREDENZIALE

Oggi sono stato a Prato Sesia presso il Priore per il Piemonte orientale Bruno Bosia, per il ritiro della Credenziale di Pellegrino che seguirà i miei passi lungo il Cammino raccogliendo i timbri delle varie località di sosta.





Un altro passo è compiuto, manca solo di scriverci la data di partenza e farla timbrare a  Novara.

Purtroppo dal punto di vista tecnico devo rivedere il carrello, il timone di traino è troppo flessibile e il movimento della corsa lo sottopone a fastidiose oscillazioni. Ho deciso di rimpiazzarlo con due bracci come quelli di un carro che rendono più rigido il sistema. Nel fine settimana farò edifica e nuovo test.

mercoledì 4 marzo 2015

IL CARRELLO FINITO

Ecco la versione definitiva, conto di provarlo appena possibile. 
Purtroppo oggi c'è la nebbia, non mi pare il caso, accidenti, ieri ho corso in maglietta e pantaloncini come d'estate!





Qui c'è la lista del materiale (ancora da limare)
1.   VESTIARIO: cappello 50g, occhiali sole+2lettura50g, 3maglietta300g, tuta termica300g, 3pantaloncini220g, 6calze150g, 2 scarpe700g, giacca150g, kipsta180g, guanti50g, chech (foulard), sandali200g, maglietta, pantaloni corti, mutande, micropile, poncho, tubolare cotone
2.   FARMACIA: aspirina, tachipirina, dissenten, crema solare, cerotto (seta, carta, tela), vaselina, benda, salviette umide80g, fazzoletti, scottex,  200gtutto, aulin, voltaren gel
3.   ENERGETICO: 8 enervitene gel200g, enervit GTtubo75g, prugne, semi chia, barrette12, uva passa, frutta secca mista, mandorle, limone
4.   RIMORCHIO 6,5k: acqua 1,5lt 1500g, camel500g +boccette idro, tenda2400g, sacco a pelo1200g, sacco bivaco300g, interno sacco230g, cuscino, materassino810g, fornello+meta1200g, gavetta 175g, liofilizzato 3 buste(orzo e farro,pasta con verdure, riso), tonno2, parmigiano, olio, sale, the, miele 2 pack ambrosoli, dadi
5.   TECNICA: orologio+cavo, telefono+carica, action cam+cavo, torcia frontale + 1 set batterie, posate (opinel+posata multi25g), guide percorso, tablet+carica, accendino, cordino, mollette(spille), libro, buste drythings, pompa riparagomme e ferri carrello, victorinox, fascette nylon
6.   BEAUTY: guanti saponati, spazzolino+pasta, asciuga microfibra+accappa, marsiglia, sauber, bottiglia doccia, tagliaunghie
7.   DOCUMENTI: credenziale, biglietto aereo, carte credito, delega pelleg., portafoglio, contanti, CMD, patente, CF tessera san+ verde EU, diario+matita+penna,
8.   Materiale scartato evidenziato giallo
9.   Materiale da reperire evidenziato rosso
10.       ADDOSSO: Maglietta, pantaloncini, calze, cappello, occhiali, orologio, CAMEL(boccette, portafoglio, occhiali, molesk+penna, telefono, actioncamera, H2O, tablet) peso totale ≈= 3kg
11.       Rimorchio ≈=6,5kg +tutto il resto,  Peso vestiario  ≈=2kg , peso farmacia ≈=0,3kg, peso cibo energ   ≈=1kg, peso campo+cibo≈=8,5kg,   peso tecnica  ≈=1,5kg,   peso beauty ≈=1kg,                                                                      
totale               ≈=21kg



Questo peso si rivelerà in seguito alquanto aleatorio, con acqua e un po' di viveri sarò sempre intorno ai 30 kg