venerdì 8 aprile 2016

Venerdì 8.4.16 giorno 007 Girona-Barcellona

Venerdì 8.4.16   giorno 007
Girona-Barcellona
Ha piovuto tutta la notte e quando mi sono alzato, quasi tre quarti d'ora di ritardo perché ho poltrito nel sacco a pelo, ho dovuto fare tutte le operazioni nella tenda stretto come un salame nella pelle, finalmente sono riuscito a uscire e caricare poi ho smontato la tenda che non mi è stata nel rotolo. Ovviamente non ha ancora mai smesso di piovere e sono partito sotto l'acqua. La strada che sembrava autostrada era percorribile per i primi chilometri poi ho dovuto deviare verso Santa Coloma de Farners facendo una decina di chilometri in più del necessario, ho ripreso la statale per Barcellona e ho pedalato sotto l'acqua fermandomi a un McDonald dopo 50 chilometri. Sono gelato e fradicio mi merito cornetto e cappuccino. Viste le previsioni che a mezzogiorno danno bel tempo aspetto. Effettivamente migliora e parto senza pioggia, cammin facendo viene il sole che mi invoglia a fare qualche foto. Attraverso tutte le località balneari della costa, anche se oggi nonostante il sole fa un freddo boia.






Alle due passate mi fermo a mangiare su un tavolo da picnic, stendo la tenda ad asciugare e quando è secca la piego e riparto. Mataró, Badalona e un'interminabile periferia di Barcellona.
















Mi faccio un giro turistico del centro rispolverando monumenti già visti ma sempre magnifici: palacio Battió, la Pedrera, la Sagrada Famiglia, Plaza de Espagna ecc e dopo un consistente giro con timbro della Credenziale alla Sagrada F., con gli occhi ancora pieni di Gaudi, mi avvio per lasciare la città. Un acquazzone mi ferma sotto un balcone, insieme a me trova riparo un ragazzo svedese coi dreads fin sotto il sedere, vive qui da 8 anni, è incuriosito dai bagagli sulla bici. Parliamo un po' e poi, finita la pioggia, ci salutiamo e riparto.
Fuori da Barcellona, mentre cerco il bivacco, sento un rumore secco e mi si inchioda la ruota, subito non capisco, mi sembra di aver perso le viti che fissano il cambio. Da un esame più accurato mi rendo conto che si è troncato il supporto che lo fissa al telaio della bici. Mi cadono le braccia. Sospendo i pezzi e la catena col nastro isolante in modo da poter muovere la bici, mi accampo, mangio e scrivo per non pensarci, speriamo di trovare un negozio di ricambi domani che è sabato!
Oggi 131km in 6h 50'
Totale 1037km in 58h 23'


Giovedì 7.4.16 giorno 006 Cuxac d'Aude (vicino Narbonne)- Girona

Giovedì 7.4.16  giorno 006
Cuxac d'Aude (vicino Narbonne)- Girona
Questa mattina colazione con Lionel e Claudine, preparato tutto e partenza insieme a Lionel verso Narbonne.




Subito il vento è  al traverso poi è migliorato e ho cominciato ad andare forte, in poco tempo sono arrivato a Narbonne e ho proseguito verso Perpignan, al confine della Catalogna fino ho in vista i Pirenei innevati. Qui il vento è veramente forte. Oggi ho sperimentato la guida in piega in rettilineo, la conoscevo solo in moto, ho scoperto il limite dei bagagli back packing, fanno molta vela e con il vento a 70 all'ora come oggi, diventa difficoltoso mantenere la direzione. Ho provato anche il primo selfie filmato con lo sfondo del mare e dei monti innevati, un tratto di superstrada mi ha portato fino a Perpignan. Ho fatto 80 chilometri e la prima sosta con il Wi-Fi McDonald, I panorami soprattutto in vista del mare, sono stati bellissimi. Per la prima volta ho visto sorgere il sole, credevo che non esistesse più, e poi ho assaporato la gioia di viaggiare sotto il sole con cielo azzurro. Adesso mi rendo conto della differenza rispetto al periodo umido passato. Claudine mi ha dato dei pantaloni da bici del padre di Lionel,che giacevano nuovi e inutilizzati in un cassetto, e ho scoperto la differenza con i pantaloni decathlon, sono ottimi per brevi distanze ma sulle lunghe percorrenze hanno dei grossi limiti.






Ripresa la strada per colle del Pertus pedalo sempre col vento in poppa mantenendo un buon ritmo anche in salita. Il panorama cambia, campi e vigneti lasciano posto a una valle angusta piena di querce da sughero, arrivato al colle sono a 110 km.




Provo a timbrare in posta ma è già chiusa, allora mi lancio verso la Spagna, la frontiera è alla fine del paese. Tutta discesa e vento in coda...vado come Flash Gordon! Tappa spesa e pranzo a Figueres, ma resto in periferia per non moltiplicare i km.
Il panorama è collinare con distese gialle di colza, campi verdi e radi alberi qua e là. Salgo e scendo senza posa aiutato dal vento a favore e vado, vado.







Decido di attraversare Girona e fermarmi a dormire dopo la città. Arrivarci mi costa una deviazione dalla nazionale con una salita che mi piega ma ne vale la pena, sono le cinque e bighellono per la città che è invasa da ragazzi italiani probabilmente in gita scolastica. Attraverso pittoreschi ponticelli pedonali, qualche foto alla cattedrale e una passata nelle viette storiche piene di bar con tavoli all'aperto, qui la temperatura è finalmente gradevole, ci sono 21 gradi anche se il sole è coperto.






Fine giro e lascio Girona a caccia di un punto dove far campo. In uno svincolo che pare far coincidere strada nazionale autostrada e non mi convince, vedo uno stradino con una fattoria, ci sono animali ma pare disabitata, seguo un viottolo abbandonato e pieno di sterpi fino a trovare il mio campeggio, bello nascosto e lontano dal chi i discreti.



Tenda, toeletta, diario cena con la spesa di oggi e buona notte.
Oggi 189 km in 8h.         Record personale
Totale 906km per 51h 33'ai pedali


mercoledì 6 aprile 2016

Mercoledì 6.4.16 giorno 005 10km oltre Sete- Cuxac d'Aude (vicino Narbonne)

Mercoledì 6.4.16  giorno 005
10km oltre Sete - Cuxac d'Aude (vicino Narbonne)
Miracolo, questa mattina non piove, è solo coperto. Colazione di frutta e yogurt.
Tagliando bici e bagagli a posto.
Alle sette meno dieci sono in pista, continuo la ciclabile lungo costa e prendo per Agde. Il vento contro di tutta la giornata di ieri era uno scherzo, oggi è una scalata. Ancora dei fenicotteri.
Dopo una salita ripida che culmina in una rotonda con un carcere accanto vengo catapultato in una statale a doppia corsia dove la vita vale un soldo alla mattina alle otto quando il pendolare è già invelenito.
Basta poco per comprendere, abbandono e trovo una sardina bucolica che mi porta a Vias e poi a Portiragnes, cosa comica è che chiedo informazioni a un camminatore e dopo qualche battuta ci scopriamo entrambi italiani. Il paesaggio è magnifico, canali, ponticelli, prati, cavalli della Camargue, uccelli vari, il cielo si sta schiarendo e il vento rinforzando.




Arrivo sull'argine del canal du Midi e seguo verso Beziers, anche qui magnifico, barche, chiatte, case galleggianti, ponti girevoli, chiuse a bacino per far salire e scendere le barche, ciclisti, passeggiatori, runners, c'è sempre qualcosa da guardare...senza dimenticare l'asfalto perché le radici degli alberi ti fanno volare.


A Villeneuve qualcosa chiedo info all'ufficio del turismo su una piccola chiatta con l'interno tutto in legno, esco con una mappa. Lungo canale fino a Beziers e poi la statale verso Narbonne. Incontro una famiglia inglese in bici che Segue il canale verso Calpestano.


Il tratto fino a Coursan mi mette a dura prova, anche le prostitute al bordo della strada hanno vita dura, il vento le porta via. Finalmente a Cursan vedo una chiesa e cerco inutilmente un timbro che invece trovo poco più in là alla Mairie, dove un'impiegata simpatica mi fa anche gli auguri. È quasi mezzogiorno e poco distante lavora Lionel, il mio amico endurista e supermotard, ma vado diretto a Cuxac d'Aude a casa sua. Questo tratto è il più faticoso, non si avanza, 5 km mi costano mille kjoule di energia, quando arrivò alle case sono felice come una Pasqua.  Sto cercando la casa in paese quando mi trovo davanti Lio in auto che torna dal lavoro, lo seguo e ci abbracciamo felici. A casa anche Claudine mi abbraccia e poco dopo arriva da scuola Romana, la figlia, che si è fatta proprio una bella signorina con una gran coda di dreads.
Mi faccio una doccia dopo due chiacchiere perché so di essere molesto e ci mettiamo a tavola, aggiornandoci a vicenda sulle relative vicende.



Dopo il caffè Lio torna al lavoro e io sistemo un po' la catena della bici e le mie mercanzie.
Stasera a cena è venuto anche Gianot ed è stata una bella serata anche se purtroppo Brigitte non c'era.
Oggi 65 km in 3h 33'
Totale 717 km in 43h 33' ai pedali.


martedì 5 aprile 2016

Martedì 5.4.16 giorno 004 Connaux(dopo Bagnoles sur Ceze)-10km dopo Sete.

Martedì 5.4.16 giorno 004
Connaux(dopo Bagnoles sur Ceze) - 10km dopo Sete.
Questa mattina mi sono alzato un'ora prima del solito e non so il perché. Ho preparato tutto e fatto colazione con il the di Martine e i miei crumiri con una grande preoccupazione addosso a causa della forte pioggia che cade. La vedo sotto i fari delle rare auto. Adesso sono pronto ma è buio pesto, sono solo le sei. È già la seconda notte che mi sveglio ogni mezz'ora come se dovessi prendere il treno. Finalmente dopo una cura di TV parto, con la luce accesa mi avvio in una pausa della pioggia. Mi sono quasi pentito di aver indossato tutta la combinazione anti pioggia più sacchi di plastica ai piedi quando ecco riattaccare lo scroscio.


Arrivo a Uzes e faccio una foto umida, proseguo con un po' d'incertezza verso la Calmette, Sommieres ma il turismo è dimenticato, affogato dall'acqua. Dopo 60 km mi fermo a mangiare un cornetto e bere del latte sempre sotto la pioggia. Arrivato vicino a Montpellier finisco non so come a sud e districarmi con le indicazioni sbagliate mi fa perdere un'ora buona, mi girano le scatole e sono un po' sfiduciato ma finalmente la persona giusta aiuta il povero palombaro ciclista e riesco a dirigermi verso Sete. Imbocco una ciclabile che mi porta tra i laghi costieri in cui pascolano i fenicotteri rosa, riesco persino ad animarmi al punto di fare una foto.



Finalmente arrivo a Frontignan e avviso Lionel che questa sera non riesco ad arrivare da loro, seduto fuori da un Mc Donalds come un pistola ma sfruttando il loro Wi-Fi. A Sete compro due cose da mangiare e proseguo lungo costa verso Agde pedalando su una ciclabile litoranea molto carina se non fossi così cotto, tanto più che ha smesso di piovere.
Non ne posso più, mi fermo, mangio uno yogurt e un ananas intero, era pulito in una vaschetta e non ho saputo resistere. Ancora qualche km e incontro un campeggio ma non accettano tende, quello successivo, uno dei più disperati che abbia mai visto, mi accetta e mi lascia aperta una camera per la doccia. Mi chiede 10€ il ladro, ma mi rifaccio dormendo nella stanza.
Questa sera cena fredda, dopo una giornata nera subacquea con pochi spunti d'interesse.
Oggi 172km in 8h 22'
Totale 652 km in  40h