sabato 26 dicembre 2015

MAROCCO giorno 29 CAP SPARTEL/TANGERI

19/11 GIORNO 29        CAP SPARTEL/TANGERI
Questa mattina si riaggancia il rimorchio, ripiego la confortevole tenda 2 secondi e la rendo al proprietario, monto il mio sarcofago lightent1 e con grande perizia ci pigio tutti i miei averi, casco e stivali nella micro abside. Andiamo tutti insieme al bar a bere l’ultimo caffè e ci salutiamo malinconici dopo tre settimane di fatiche e risate insieme. 
Solo il “Progetto Ghana” in cui coinvolgo parte del gruppo solleva un poco lo spirito, ma dobbiamo ancora attendere due anni. Li guardo mesto partire e per ingannare l’attesa del mio traghetto parto per una lunga camminata fino in cima al promontorio ed oltre, un pezzo di corsa e rientro sul bagnasciuga.
 Un paio di surfers rigano le onde con la scia e incrocio due ragazze locali che cantano e ballano una danza sinuosa e sensuale, mi chiedono qualcosa in arabo che non capisco, probabilmente mi scambiano per un locale.
E’ la prima volta che mi capita di vedere le ragazze comportarsi in maniera disinvolta e naturale come accadrebbe in Europa, fa uno strano effetto nel Magreb.
Pranzo con due cose prese al negozio e tiro sera leggendo.

Oggi 0 km moto                             tot. 3401 km

venerdì 25 dicembre 2015

MAROCCO giorno 28 CAP SPARTEL/TANGERI

18/11 GIORNO 28        CAP SPARTEL/TANGERI
Oggi era previsto il traghetto dei miei soci per Sete, ma hanno avuto una comunicazione che variava la partenza al giorno successivo (è già la terza variazione che ricevono, una sull’andata e due sul ritorno, a me non è mai successo, attenzione a tener d’occhio mail e messaggi se vi servite di GNV, ora sappiamo che può succedere). Per precauzione ho telefonato per controllare la regolarità del mio traghetto.
La mattina con Patou faccio una corsa sulla litoranea e dopo una bella doccia andiamo tutti insieme a mangiare una tajina di pesce vista mare, sulla terrazza di una bettola sulla costa. 



E’ magnifico, cielo terso, mare blu scintillante con l linee di spuma bianca delle onde che rotolano sulla spiaggia, temperatura magnifica, cibo buono...peccato che manchi una bella bottiglia fresca di prosecco o di bianco buono. Accidenti, metà novembre, altro che nebbia in val Padana!


Non ci resta che passare un pomeriggio in spiaggia a leggere e scaricare la fatica, ci passano accanto un quad e poi una moto da cross che ha bisogno di una bella ricarburata.
Quando scende il sole l’aria rinfresca, ci spostiamo al bar a fare i vacanzieri annoiati.
La pasta di ieri ha avuto un inatteso successo, mi chiedono di farne un’altra, ok al lavoro.
Negli avanzi alimentari abbiamo dei fusilli tricolori, conserva di pomodoro e lattine di pilchard al sugo rosso piccante (ho scoperto ora che sono le sardine più lunghe di 6 pollici), ecco scatenarsi la fantasia culinaria e viene un piatto anche meglio di quello di ieri, con tartine al patè come antipasto e cioccolato Lindt un po’ sciolto per dessert.
Oggi 0 km moto                             tot. 3401 km

mercoledì 23 dicembre 2015

MAROCCO giorno 27 SUD ROMMANI - CAP SPARTEL/TANGERI

17/11 GIORNO 27        SUD ROMMANI – CAP SPARTEL/TANGERI
Facciamo colazione con quel che resta della cambusa saccheggiata e proseguiamo lungo strade secondarie per evitare di ritornare sulla trafficatissima tangenziale di Rabat.
La strada è molto stretta e parecchio dissestata, il carrello stracarico con 4 moto non se la passa bene, e il pick up , che ha il portamoto sul gancio di traino, ha il muso altissimo come un motoscafo sulle onde. Si salgono e scendono profonde vallette che solcano l’altopiano sul tracciato ripido e tortuoso della strada, sicuramente bella da percorrere in moto. Il panorama è particolare, i pendii e le colline sono di terriccio eroso  dal colare delle piogge e paiono una rappresentazione dell’apparato circolatorio del corpo umano.
Intercettiamo l’autostrada a nord di Rabat, verso Kenitra, e proseguiamo fino all’ora di pranzo. A 200 km da Tangeri ci rifocilliamo e verso le 16 siamo al camping a Cap Spartel.
Non siamo nemmeno scesi dalle auto che Otmar mi vuole subito far togliere la moto dal carrello per sistemare meglio la sua...si, decisamente si è ripreso dal malessere alla schiena!
Stiamo preparando il campo quando lo sento urlare. Ha pescato due ragazzi che trafficavano intorno al rimorchio, dopo un minaccioso interrogatorio scopriamo che probabilmente cercavano di passare in Spagna da clandestini, erano entrati scavalcando il muro e volevano nascondersi nel rimorchio. Li lasciamo andare per la loro strada e continuiamo i nostri lavori, ormai sempre attenti e circospetti.
Questa sera ceniamo al bar del camping, una bella insalatona con ogni ben di Dio, ultima carica al telefono che meravigliosamente quest’anno mi è costato solo 30€, evviva la sim marocchina.

Oggi 0 km moto                             tot. 3401 km

martedì 22 dicembre 2015

MAROCCO giorno 26 MARRAKECH - SUD ROMMANI

16/11 GIORNO 26        MARRAKECH – SUD ROMMANI
Dopo una bella doccia calda e una gran colazione ripartiamo con le auto e Fritz in sella per rimontare verso nord. Sosta al caffè di Sidi Rahal dove la cameriera barbuta ci porta un ottimo the a la mente. Facciamo più o meno la strada percorsa per scendere e pranziamo al sacco. Sosta la sera nella solita piantagione di eucalipti.
Per questa sera mi invento una pasta pomodoro e merluzzo in scatola che è  perfino meglio del previsto.

Oggi 0 km moto                             tot. 3401 km

lunedì 21 dicembre 2015

MAROCCO giorno 25 DIGA HASSAN I - DEMNATE – MARRAKECH

15/11 GIORNO 25        DIGA HASSAN I – DEMNATE – MARRAKECH
Ormai siamo in zona aperta e già al mattino il sole ci scalda, la colazione è piacevole, peccato che con tutti i bambini attorno non si possano nemmeno “calare le brache”.
Ritorniamo a prendere l’asfalto e dopo Demnate ci immettiamo sulla strada già utilizzata all’inizio del viaggio, la R210.
Facciamo tutta una tirata per avvicinarci al campeggio e ad Ait Ourir ci fermiamo a pranzare in una delle solite bettolacce sulla strada. Al di là dell’impressione il cibo è sempre discreto se non buono, ovvio si tratta di piatti locali, soprattutto nei piccoli abitati verdure e pollame sono meglio di quello che si trova in Italia.
Quindi onorevole tajina di verdure e montone, il solo problema è la carne filacciosa che si incastra diabolicamente nei denti costringendoti a ruminare come un dromedario.
Nel primo pomeriggio siamo al Jardin d’Issil, dove ci attende Otmar, rimesso a nuovo da farmaci potenti, e il rimorchio per le moto.
Chi deve ripartire in aereo prepara i bagagli e si fa una doccia seria...finalmente.
Chi rimane deve rimontare i ganci di traino, il portamoto, caricare il carrello e, dopo un’ora abbondante a legare sotto le direttive di Otmar mai soddisfatto del bloccaggio moto, riusciamo anche noi servi della gleba a farci una dannatissima doccia.
Arriva il taxi ad imbarcare Michelle, Huguette, Christine, Viviane e Jeanfrancois, grandi saluti e commiato, un filo di preoccupazione per l’attentato multiplo di Parigi una decina di giorni fa aleggia nell’aria.
A cena riguadagnamo un po’ di lusso, antipasto croccante che ricorda un poco il brik tunisino, tajina di pollo al limone e dolce sempre al limone (sospettano forse che abbiamo la malattia del turista?)
Un po’ di sana lettura in una comoda poltrona, accessorio civilizzato di cui avevo scordato l’esistenza e a dormire nel bungalow.


Oggi 161 km moto                         tot. 3401 km